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Finney, lo smartphone pensato per i bitcoin

Foxconn, azienda produttrice di iPhone, ha firmato un accordo con Sirin Labs per realizzare il primo smartphone dotato di blockchain al mondo. Le primissime unità arriveranno sugli scaffali a ottobre in otto diversi mercati, gli stessi in cui la criptovaluta è ampiamente adottata, al costo di mille dollari.

Il telefono si chiamerà Finney e dovrebbe facilitare ai clienti la memorizzazione e l’uso della criptovaluta Bitcoin, cercando così di rendere le monete digitali un metodo di pagamento più utilizzato nella quotidianità.

Il telefono con tecnologia blockchain è stato annunciato lo scorso settembre e, da allora, Sirin Labs afferma di aver ricevuto non meno di 25.000 pre-ordini per il dispositivo. Si prevede di vendere almeno 100.000 unità dopo il lancio. Voci più ottimistiche all’interno dell’azienda sperano invece di raggiungere le milioni di unità vendute.

Huawei, la possibile partnership

Secondo Bloomberg, almeno due produttori di telefoni sono interessati al progetto, uno di questi è Huawei. Le offerte di licenza potrebbero rendere il dispositivo sostanzialmente più accessibile e gli OEM potrebbero farlo proprio a partire da 200 dollari.

Finney arriverà con diverse funzionalità di sicurezza avanzate, tra cui la tipica password, scanner di impronte digitali oltre un interruttore fisico per abilitare tutte le attività crittografiche. Senza questo switch, i servizi relativi alle monete non funzionerebbero, il che significa che i portafogli digitali degli utenti saranno completamente protetti per il futuro.

L’azienda ha sviluppato il proprio sistema operativo basato su Android chiamato Sirin provvedendo a implementare nuove funzionalità come il supporto a più tipi di token. Finney sarà dotato di un display da 5,5 pollici e vanta 64 GB di spazio di archiviazione, 6 GB di RAM e una fotocamera da 12 megapixel. Sarà inoltre offerta un’unità selfie da 13 Megapixel.

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