Google Pixel

Presentati i Google Pixel e Pixel XL, con intelligenza artificiale integrata e “DayDream ready”

4 ottobre 2016, ore 19:00. Si è appena conclusa la presentazione ufficiale delle novità “Made by Google” trasmessa in diretta streaming su YouTube. Fra queste spiccano i nuovi Google Pixel, smartphone di fascia alta che per il momento rimpiazzano i Nexus.
L’appuntamento di San Francisco di quest’oggi, considerato da molti uno dei più importanti della storia dell’azienda di Mountain View, oltre a porre l’accento sull’importanza del machine learning e dell’Ai (intelligenza artificiale) a bordo dei dispositivi di oggi e di domani, ha fatto luce sulle strategie future di Google che da ora in avanti concentrerà i suoi sforzi nello sviluppo di software sofisticati ma facili da usare, volti a favorire l’interazione vocale tra hardware ed essere umano.
Ad aprire la conferenza stampa è stato Sundar Pichai, Amministratore Delegato di Google, che ha tenuto una lunga presentazione sull’utilità effettiva dell’intelligenza artificiale e sui progressi compiuti nel settore in questi ultimi anni dall’azienda americana.

Sundar Pichai
Sundar Pichai, Amministratore Delegato di Google, saluta i giornalisti e introduce gli argomenti della conferenza stampa.

Contrariamente a quanto un po’ tutti si attendevano, a occupare buona parte della presentazione non sono stati gli smartphone Pixel e Pixel XL di cui, a dire il vero, si sapeva già molto. I relatori che si sono succeduti sul palco hanno puntato sul software e sul valore che questo assume nel momento in cui facilità le comuni attività quotidiane. I rumors degli ultimi giorni hanno comunque trovato conferma nelle immagini e nelle specifiche tecniche dei due telefoni pubblicate per errore nella giornata di ieri da due rivenditori, l’uno canadese l’altro del Regno Unito. E quelle di ieri nella presentazione ufficiale e definitiva di oggi. Ma vediamo più da vicino i due smartphone della linea Pixel.

Le novità che Google introduce insieme ai Pixel e Pixel XL

I Google Pixel sono i primi smartphone a integrare Google Assistant di cui nel corso della serata sono state offerte diverse dimostrazioni: dall’invio di messaggi vocali ai contatti in rubrica alla prenotazione di tavoli al ristorante. Il tutto con un linguaggio molto colloquiale. Si è posto poi l’accento sulle potenzialità della fotocamera principale in essi integrata, capace di catturare luce anche in condizioni critiche. In Google la considerano ben al di sopra delle fotocamere finora installate nei top di gamma, grazie a funzioni come Smart Bust e Hdr Plus e allo stabilizzatore di immagine che svolge egregiamente, a detta del produttore, il suo dovere. Si è fatto poi riferimento alla condivisione illimitata di foto sul cloud Google Foto senza limiti di Giga (ma ciò solo per chi acquisterà i nuovi Pixel). Confermati infine gli aggiornamenti automatici e il supporto alla piattaforma software 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Colori e prezzi

Le caratteristiche tecniche anticipate in questi giorni hanno trovato riscontro nei dati ufficiali, così come i tre colori disponibili: bianco (Very Silver), nero (Quite Black) e blue (Really Blue). I preordini dei Google Pixel riguarderanno gli US, l’Australia, il Canada e il Regno Unito. Dal 13 ottobre è prevista invece la prevendita in India. L’Italia resta quindi fuori dai cosiddetti Paesi di fascia A. I prezzi partiranno da 649 dollari.

AGGIORNAMENTO: prezzi per la Germania più alti

Google Pixel
Google Pixel (5″) e Pixel XL (5,5″) nelle tre varianti di colore Quite Blackm Really Blue e Very Silver.
Google Pixel prezzi
Il prezzo del Google Pixel se acquistato “libero” o in abbinamento a un abbonamento. Sarà premiante la politica del prezzo elitario?

I Google Pixel e Pixel XL visti da vicino

Diversi solo o quasi per diagonale del display Amoled – 5 pollici per il Pixel, 5,5 pollici per il Pixel XL – i due nuovi smartphone portano in dote una configurazione hardware di tutto rispetto, pensata per competere con i top di gamma iPhone 7 e Galaxy S7 e novità sul versante software. Oltre ad abbandonare definitivamente il nome Nexus, Google ha integrato per la prima volta nei suoi telefoni il sistema operativo Android 7.1 Nougat non in versione stock ma modificata. Lo si intuisce dall’icona Google posta in alto a sinistra nella home dell’Os che dà accesso all’ecosistema di servizi e funzioni che Google ha pensato per i nuovi Pixel. Fra questi spiccano le doti di intelligenza artificiale alla base della nuova app di messaggistica istantanea Google Allo.
Per quanto riguarda invece la parte hardware, i due nuovi smartphone “Made by Google” presentano:
• un processore Qualcomm Snapdragon 821 quad-core da 2,15 GHz
• 4 GB di memoria Ram
• da 32 GB a 128 GB di Rom non espandibile tramite microSD
• display Amoled da 5 e 5,5 pollici, Full HD (1.920×1.080 pixel) nel primo, Quad HD (2.560×1.440 pixel) nel secondo
• batteria da 2.770 mAh (3.450 mAh per il Pixel XL)
• doppia fotocamera (da 12 Megapixel la posteriore, da 8 Megapixel l’anteriore)
• lettore di impronte digitali
• mini-jack da 3,5 mm
• connettore dati e di ricarica Usb Type-C.

Da notare che durante la presentazione è stato detto a chiare lettere che Google, rispetto a Apple suo principale competitor, continua a credere nel jack da 3,5 mm. Il prezzo di lancio, per il Pixel da 5 pollici, è di 649 dollari.

Piattaforma per la realtà virtuale DayDream, Google Wi-Fi e Google Home

Dopo gli smartphone è la volta del visore DayDream View (disponibile da novembre a 79 dollari). I due Pixel appena presentati sono i primi smartphone “DayDream ready”. Il design è decisamente originale grazie al rivestimento in microfibra e all’imbottitura interna che rende confortevole il contatto fra il visore e il viso di chi lo indossa, novità assoluta per il settore. Basta inserire al loro interno lo smartphone per instaurare il collegamento Wi-Fi tra i due dispositivi. C’è anche un telecomando dotato di tasto funzione e accelerometro. Lo stesso può essere riposto nel visore quando non utilizzato. Tre i colori previsti: neve (Snow), grigio (Slate) e porpora (Crimson). Naturalmente Google ha previsto anche dei contenuti fruibili con la sua tecnologia e i suoi visori DayDream View. Ne sono stati presentati diversi fra cui alcuni di tipo astronomico, fantastico e ludico con ambientazione spaziale. È stata inoltre mostrata una versione di Street View ottimizzata per DayDream. Anche YouTube supporterà la tecnologia e offrirà a tal proposito una una speciale interfaccia.

DayDream Vr
Google DayDream Vr

Google Wi-Fi

Sul versante della connettività è stato presentato Google Wi-Fi, il nuovo router che in abbinamento ad altri dello stesso tipo può creare una rete domestica complessa e ampliare la copertura del segnale Wi-Fi. Acquistato singolarmente costa 129 dollari mentre la confezione da tre è proposto a 299 euro (i pre-ordini partiranno a novembre, la disponibilità è invece prevista per dicembre).

Google Wi-Fi
Google Wi-Fi

Chromecast Ultra

La presentazione prosegue con Chromecast Ultra dispositivo da collegare alla porta Hdmi della Tv e progettato per visualizzare i contenuti 4K dello smartphone sul televisore. È più veloce del precedente modello di 1,8 volte e supporta l’Hdr e il Dolby Vision. La disponibilità è prevista per novembre mentre il prezzo sarà di 69 dollari.

Chromecast Ultra
Chromecast Ultra

Google Home

L’evento di San Francisco si chiude traslando l’assistente di Google fra le mura domestiche: Google Home (129 dollari con 6 mesi di YouTube Red inclusi nel prezzo), con controlli touch, altoparlanti, microfoni e tasto mute, è in diretta competizione con Amazon Echo e ha una scocca personalizzabile nei colori.

Google Home
Google Home

Dino del Vescovo

Laureato in Geologia, scrive su riviste di tecnologia e fotografia dal 2003. Giornalista professionista dal 2005, è oggi impegnato su tutte le pubblicazioni di Top Press di cui coordina il mensile Foto News. Si occupa inoltre di turismo dell'area balcanica (Belgrado è la sua seconda casa). Dorme poco e pensa molto.